Che ora è...nel mondo?
mercoledì 29 agosto 2007
E il giorno dopo il plenilunio...il quiz è risolto!
In notti come questa attenti ai lupi mannari !!!
mercoledì 22 agosto 2007
Aria di temporale
I cumulonembi in figura sono del tipo Calvus, cioè privo di protuberanze e producono sempre acquazzoni o temporali. Se l'instabilità è maggiore, l'evoluzione continua e la nube può raggiungere i 12.000 m. di quota. A tale altezza la temperatura è bassissima per cui l'aria non può salire più di tanto, ma si estende in orizzontale ghiacciandosi; si formano così i Cumulonembi a incudine (v. figura), sicuri portatori di temporali, spesso violenti, che possono essere accompagnati (oltre che da tuoni e fulmini) da vento forte e grandine.
In caso di evoluzione temporalesca, il vento segue un andamento tipico: inzialmente spira in direzione opposta a quella da cui provengono le nubi (verso il temporale); quando il temporale si avvicina il vento si calma (la calma prima della tempesta); infine, quando il cielo è ormai cupo e minaccioso, il vento prende a spirare dalla stessa direzione delle nubi, divenedo forte e vorticoso, mentre la temperatura si abbassa bruscamente. Quando vedrete accadere ciò, dovrete immediatamente cercarvi un riparo perchè la pioggia è imminente. Quando il temporale è passato, il vento torna a spirare dalle nubi che si allontanano e poi torna a calmarsi (la calma dopo la tempesta).
Questi sono solo segni premonitori, ma la vera causa dei temporali è, come scritto in precedenza, l'evoluzione dei Cumuli. Essi compaiono di norma nella tarda mattinata, quando l'aria si riscalda e subiscono generalmente un modesto sviluppo. Se tutto si svolge in questi termini, il tempo permarrà bello e i cumuli scompariranno nel pomeriggio, lasciando il cielo limpido e sereno. Se invece i cumuli compaiono sin dal primo mattino e tendono a perdurare e ad ingrossarsi, in giornata avremo probabilmento un acquazzone o un temporale. Di cattivo auspicio sono anche i cumuli presenti in serata o in nottata, in tal caso l'atmosfera è instabile e nel mattino seguente saranno favoriti i temporali. Infine, indipendenemente dall'ora, l'indizio più nefasto è dato dai cumuli che s'ingrossano rapidamente. Quando i Cumuli congesti presentano contorni netti ed il cielo è fosco, ci possiamo attendere lo scoppio di un temporale anche di forte intensità; se, invece, i contorni sono altrettanto netti, ma si stagliano su un cielo limpido e la visibilità è buona, avremo al massimo dei brevi rovesci. Quando i Cumuli congesti, divenuti ormai scuri, incominciano a sfrangiarsi perdendo la loro iniziale compattezza, vuol dire che stanno evolvendo in nubi temporalsche; in genere passa circa mezz'ora prima dello scoppio del temporale. L'entità di quest'ultimo dipenderà dallo stadio di sviluppo che raggiungeranno i Cumulonembi (calvi o a incudine), in generale sono tanto più forti quanto più il corpo della nube si presenta massiccio e a contorni netti. Anche l'incudine (quando è presente) può darci delle indicazioni sull'intensità, che sarà tanto maggiore quanto più l'incudine è massiccia e ben formata.
L'incudine in figura è ben formata ma ha un corpo esile, per cui non si prevede un temporale eccessivamente violento.mercoledì 15 agosto 2007
Quiz risolto alla velocità della luce
martedì 14 agosto 2007
Quiz soto l'ombrellone
venerdì 10 agosto 2007
Non solo "Notte di S.Lorenzo"


Per prima cosa cercate d'individuare la costellazione del Perseo (da dove sembrano cadere le stelle); essa si trova nelle vicinanze della più nota Cassiopea caratteristica per forma di W (v. mappa in alto). Spostate poi lo sguardo di circa 40° in qualunque direzione, rispetto al centro del Perseo, in tal modo potrete sfruttare la sensibilità alla luce della parte esterna della retina e cogliere meglio la scia luminosa. La massima frequenza del fenomeno è alle 6 del 13 Agosto, quando noi ci muoveremo proprio incontro allo sciame, ma la migliore ora di osservazione, per vari motivi (fra cui l'oscurità) sarà intorno l'una di notte. Pertanto non più notte di S. Lorenzo, ma soprattutto notte di S.Chiara, S. Cassiano, ecc. Buon divertimento dunque, qust'anno abbiate un occhio più esperto e speriamo che i vostri desideri si realizzino tutti!
sabato 4 agosto 2007
Torre S.Giovanni fra storia e leggenda
In quel periodo, Gallipoli era alleata degli spagnoli di Carlo V nella guerra contro i francesi e i turchi. L'alabardiere Flavio, che faceva la guardia presso la torre, s'innamorò di una donzella gallipolina di nome Florinda. Purtroppo i due avevano pochissime opportuità d'incontrarsi, poichè lui era sempre impegnato a fare la guardia e lei usciva pochissimo di casa. Finalmente nel giorno di Pasqua, Florinda ottenne il permesso dai suoi genitori di uscire con le amiche e insieme a loro si recò alla torre per incontrare Flavio. Solo Florinda entrò, mentre le sue amiche restarono ad attenderla fuori. I due innamorati trascorsero i più bei momenti della loro vita, le ore passarono in fretta e quando Florinda uscì era quasi buio, tanto che le sue amiche, stanche di aspettare, erano andate via da un pezzo. Florinda si avviò sola verso la città, ma quando giunse era ormai tardi e il ponte levatoio era già stato sollevato. Pensò allora di tornare alla torre e trascorrrere la nottata con il suo amato Flavio. Era una notte buia, senza nè luna nè stelle e vicino la torre non si vedeva a un palmo. Flavio udì dei rumori e vide un'ombra aggirarsi nei pressi della torre, credendo che si trattasse di un nemico, gli scagliò addosso la sua lancia. La povera Florinda fu colta in pieno petto e urlando stramazzò al suolo. Dall'urlo, Flavio riconobbe la sua amata e si precipitò giù dalla torre, ma quando giunse sul posto, Florinda era già esanime. Flavio restò a vegliarla tutta la notte, piangendo disperatamente per l'atroce sventura che gli era capitata; appena fece giorno comprò una barca, mise su la sua amata e si allontanò verso l'orizzonte. Da quel giorno nessuno lo vide più tornare. Il grande amore tra Flavio e Florinda, però, non finì lì, ma continuò al di là dello spazio e del tempo: ancora oggi, nelle notti buie come quella, se ci fate caso, potete vedere due gabbiani giungere dal mare e posarsi sulla torre, trascorrono silenziosi la notte, stretti uno accanto all'altro, appena fa alba spiccano il volo e tornano insieme verso il mare, allontanandosi a perdita d'occhio.